Apriamo
le porte al futuro
Le 8 porte del millennio
Una mostra presentata al NMF da
Nazioni Unite/Campagna
'No Excuse 2015',
{
Combattere L’AIDS
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Combattere il degrado ambientale
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Eliminare la fame
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Garantire l’istruzione
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Ridurre la mortalità infantile
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Ridurre la mortalità materna
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Assicurare a tutti l’accesso alle risorse
{
Eliminare la disparità fra i sessi
Gli Obbiettivi di Sviluppo del Millennio sono stati adottati all’unanimità durante il Vertice del Millennio nel settembre 2000 presso le Nazioni Unite da 189 Capi di Stato e di Governo. Costituiscono un patto a livello planetario fra Paesi ricchi e Paesi poveri, fondato sul reciproco impegno a fare ciò che è necessario per costruire un mondo più sicuro, più prospero e più equo per tutti. Si tratta di obiettivi cruciali, come eliminare la povertà estrema e la fame; eliminare le disparità fra sessi, combattere il degrado ambientale, assicurare a tutti l’accesso all’educazione, alle cure sanitarie e all’acqua entro il 2015.
Affinché i governi mantengano le loro promesse è necessario che tutti i cittadini, di ogni paese, facciano sentire la propria voce e si schierino apertamente a favore di un mondo più giusto. Proprio a questo proposito attraverso la firma on line di una petizione della campagna di pressione civile No Excuse 2015 presente sul sito
http://www.millenniumcampaign.it, ognuno potrà contribuire attivamente a cambiare le cose … senza più scuse!
Per sensibilizzare il pubblico sugli Obiettivi di Sviluppo del Millennio e sulla Campagna di pressione per il loro raggiungimento sono state realizzate otto gigantesche e coloratissime porte.
Sono state inaugurate per presentare per la prima volta al pubblico la Campagna per gli Obiettivi, in occasione della marcia Perugia – Assisi del 12 ottobre 2003.
Ciascuna porta intende presentare l’iniziativa e gli obiettivi ad essa relativi (1 obiettivo per ogni porta), in modo divertente e giocoso, con un occhio di riguardo soprattutto ai bambini ed intende inoltre le persone a “farsi carico” dei problemi descritti e a contribuire attivamente al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio, i passi fondamentali per eliminare la povertà assoluta e le ingiustizie sociali nel mondo entro il 2015.
I veri protagonisti di questi giganteschi totem sono appunto i bambini: le persone sicuramente più citate all’interno degli obiettivi nonché i principali destinatari di un messaggio che intende essere allegro, giocoso e positivo, proprio come lo scenario che vorremmo raggiungere nel 2015, quando i bambini di oggi diventeranno gli adulti di domani. Parlando ai bambini si può comunicare – in modo semplice e coinvolgente – anche ai grandi. E’ così che è nata l’idea di un design divertente e originale. Più che dei semplici passaggi, le otto porte (il cui design è stato ideato da Luca Cipelletti di AR.CH.IT Architetti Associati), sono infatti dei veri e propri giganteschi pupazzi: due per ciascuna porta, alti 3 metri e 80 centimetri, ne rappresentano gli assi portanti. I pupazzi sono uniti nella parte alta da una corda, su cui campeggia lo striscione con l’obiettivo da raggiungere, illustrato dalla porta, al di sotto del quale avviene il passaggio delle persone.
Più che di porte, si tratta dunque di vere e proprie mascotte – ciascuna realizzata con una struttura a treppiede che ricorda molto quella delle tende degli indiani – con piedi (ampi, morbidi e ben aderenti ai problemi della terra), un corpo (con un cuore grande che sente i problemi del mondo) ed una testa (che elabora i problemi sentiti come un ingranaggio pensante, ne prende consapevolezza….e agisce!). Le braccia si uniscono l’una all’altra come a formare un ipotetico girotondo fra i due grandi pupazzi. La corda che li unisce è un filo conduttore, che crea un tutt’uno dai piedi alla testa.
La struttura, realizzata in tubi di ferro innocenti e da materiali semplici e universalmente reperibili, è antifolla, antivento e pensata per essere itinerante. I piedi sono realizzati con sacchi di iuta, così da permettere ai bambini un’interazione sicura con la stessa struttura.
Queste otto porte, dopo Assisi, sono state utilizzate a Roma, in Piazza Navona in occasione del Forum dell’Alleanza Mondiale delle Città contro la povertà (marzo 2004).
L’Associazione Palasport di Firenze, a seguito di colloqui intercorsi con i referenti italiani della campagna "No excuse 2015" ha candidato il Mandela Forum, ad ospitare le Otto Porte. La proposta è stata accolta, un mezzo speciale si è recato a Milano ed ha trasportato il “carico eccezionale” fino a Firenze.
L’allestimento è stato realizzato sulla terrazza esterna della struttura, le Porte sono state aperte al pubblico il 19 settembre 2004 e vi resteranno finché non avranno raggiunto il loro scopo di sensibilizzazione per "No Excuse 2015".