60° alluvione, orchestra studenti suona davanti alla riproduzione della cella di Mandela
Firenze, 4 novembre 1966 - L'acqua travolse la città. La solidarietà le restituì un futuro. L'omaggio dei musicisti di “Crescendo Musica Toscana”

La memoria si fa musica: il 4 novembre, prima del concerto di Marco Masini, i giovani musicisti del progetto “Crescendo Musica Toscana” suonano all’ingresso del Mandela Forum di Firenze per rendere omaggio alle vittime e agli angeli del fango.
A sessant’anni dall’alluvione del 1966, la musica diventa voce della memoria e messaggio di rinascita. Il 4 novembre, nell’anniversario della tragedia che colpì Firenze, un’orchestra di studenti suona davanti alla riproduzione della cella di Nelson Mandela all’ingresso del Mandela Forum, prima dell’inizio del concerto di Marco Masini.
L‘iniziativa è organizzata dall’Associazione Nelson Mandela Forum e da “Crescendo Musica Toscana”, progetto finanziato dalla Regione Toscana che ha dato vita a varie formazioni orchestrali formate da giovani musicisti di licei musicali, scuole medie a indirizzo musicale, scuole di musica e conservatori del territorio.
Per rendere omaggio alle vittime dell’alluvione e a quanti contribuirono alla ricostruzione, un’orchestra d’archi con voce solista soprano formata da una quindicina di studenti esegue il “Breve Requiem” di Alberto Solari (testo e musica), con la direzione artistica di Luca Marino.
Le voci e gli archi danno forma a un raccoglimento collettivo, nel ricordo di una ferita che segnò profondamente Firenze e la Toscana, ma anche della straordinaria solidarietà che mobilitò persone da tutto il mondo.












