31 luglio 1930: l’Italia usa i gas in Libia

Al-Magroon_Concentration_Camp
Campo di concentramento di Al-Magroon – Libia

Nell’ambito della campagna di “pacificazione” della Libia il maresciallo Pietro Badoglio autorizza il bombardamento italiano con un gas chimico, l’iprite, sull’oasi di Taizerbo, in Libia, sede principale di numerose tribù africane e del loro sultanato. Inizia così l’operazione militare per l’occupazione di Cufra, sede della Senussia.

L’iprite è uno dei gas proibiti dagli accordi internazionali, ma l’Italia ne fece un uso sistematico nelle guerre coloniali del regime fascista.

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