E’ una delle frasi ricorrenti dei film e telefilm d’azione, quella che recita “Hai il diritto di tacere. Qualunque cosa dirai potrà essere usata contro di te in tribunale. Hai diritto a consultare un avvocato…“. Queste parole sono previste dalla legge approvata negli Stati Uniti nel giugno del 1966. La legge, che stabilisce che tutti

Il re d’Inghilterra Giovanni Senzaterra firma a Runnymedes la Magna charta libertatum, che contiene i diritti di libertà ed immunità per i baroni e la città di Londra, e una tutele dei diritti di tutti gli uomini liberi.

La polizia spara su un corteo di giovani, che protestavano contro la norma che obligava le scuole dei neri ad usare la lingua dei bianchi, l’afrikaans, come lingua esclusiva per l’insegnamento. Quella disposizione dava un colpo definitivo alle speranze di miglioramento delle proprie condizioni, attraverso l’istruzione, della componente maggioritaria della società, cui già il governo

“Datemi i vostri stanchi, i vostri poveri, le vostre masse infreddolite desiderose di respirare libere, i rifiuti miserabili delle vostre coste affollate. Mandatemi loro, i senzatetto, gli scossi dalle tempeste e io solleverò la mia fiaccola accanto alla porta dorata”. Sono le parole della poetessa Emma Lazarus iscritte sulla base della statua della libertà a

Il trattato Salt II fu il primo trattato fra USA e URSS che prevedeva la riduzione dell’arsenale nucleare posseduto dalle due superpotenze. Successivamente alla firma il trattato ebbe vita difficile. Solo pochi mesi dopo la sua firma, a seguito della invasione sovietica dell’Afghanistan, il presidente Carter chiese al Senato Usa di non ratificare l’accordo. Negli

  “Non siamo forse colpevoli, di incoscienza ed imprevidenza riguardo al nostro futuro ed a quello della nostra umanità ? la guerra non è l’unico momento in cui viene uccisa la pace. Ovunque sia ignorata la sofferenza verranno seminati i semi del conflitto, perchè la sofferenza degrada, amareggia ed incattivisce”   Sono le parole pronunciate

Dopo più di 10 anni di lotta contro la dittatura dei Somoza, sostenuta dagli Stati Uniti, i guerriglieri del Fronte sandinista di liberazione nazionale (FSLN) entrano a Managua, la capitale. La rivoluzione popolare sandinista prevedeva l’attuazione di una riforma agraria, di una massiccia campagna di alfabetizzazione, nonché di un programma sanitario per tutto il paese.