Dopo il fallito attentato ai suoi danni del febbraio 1937 il viceré d’Etiopia Rodolfo Graziani ordinò una repressione che nel giro di pochi giorni portò a decine di migliaia di vittime. A maggio Graziani decise di vendicarsi anche del clero copto, da lui accusato di connivenza con gli autori dell’attentato ed in due settimane vengono

Dopo più di trent’anni di potere, il presidente indonesiano Suharto rassegna le dimnissione. Benché rieletto dal parlamento nel marzo, la pressione politica e militare e le dimostrazioni di piazza che accompagnano le proteste contro il governo, inducono il dittatore (al potere dal 1965) a dimettersi.

L’attivista ecologista bielorusso Vitold Ashurak muore in circostanze mai chiarite nella colonia penale No. 17 di Škloŭ. Vitold Ashurak era stato arrestato per la sua partecipazione alle grandi proteste popolari conseguenti ai fortissimi sospetti di manipolazione dei risultati elettorali delle elezioni presidenziali del 2020. Negli anni il regime del presidente Lukashenko ha ridotto sensibilmente gli

Il discorso con cui Mandela presentò il suo programma al neo eletto parlamento sudafricano, a due settimane dalla sua elezione, fu un discorso in cui Mandela indicava la via che il suo governo intendeva percorrere per raggiungere quegli obbiettivi emancipazione che erano stati per decenni nelle aspirazioni dei tanti militanti dell’African National Congress. Un discorso

In questo giorno 30 dei 32 stati africani che avevano già conquistato l’indipendenza dal colonialismo, firmano in Addis Abeba il documento che fonda l’Organizzazione per l’Unità Africana. Nel 2002 l’organizzazione verrà poi trasformata nella Unione Africana. La giornata del 25 maggio viene celebrata come Africa Day, e anche se è una festività solo in Ghana

Con la risoluzione 827 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite viene istituito il Tribunale Internazionale per i crimini nell’ex-Jugoslavia. Sono imputabili di fronte a questa corte le persone accusate di genocidio, violazioni dello jus in bello e crimini contro l’umanità commessi nei territori della ex Jugoslavia a partire al 1991

Peter Benenson, indignato per la condanna a sette anni di reclusione di due studenti portoghesi che avevano brindato alla libertà, scrive una lettera all’editore dell’Observer, che la pubblica accanto ad un articolo dal titolo “i prigionieri dimenticati”. Presto si crearono in vari paesi gruppi di sostegno alla causa di due giovani portoghesi. Nace Amnesty International.