Nella notte fra il 22 agosto ed il 23 agosto 1791 esplode la ribellione degli schiavi a Saint-Domingue (oggi Haiti). Guidati dal sacerdote vudù Boukman, decine di migliaia di schiavi si sollevano. La rivolta fu un punto di svolta nella battaglia per l’abolizione della tratta transatlantica degli schiavi, non solo questa giornata ricorda l’avvio della
“Io ho un sogno, che i miei quattro figli piccoli vivranno un giorno in una nazione nella quale non saranno giudicati per il colore della loro pelle, ma per le qualità del loro carattere. Io ho un sogno, oggi!” (Martin Luther King) Il 28 Agosto 1963 trecento mila persone partecipano alla Marcia su Washington per
Si intitola le Mandat (il vaglia), del regista senegalese Sembéne Ousmane, ed è il primo film “interamente africano” (regista, attori, sceneggiatori e tecnici) presentato alla mostra internazionale del cinema di Venezia. Le Mandat otterrà il premio della critica internazionale.
Istituita dall’assemblea delle Nazioni Unite il 21 decembre 2010 con la risoluzione 65/209, la giornata vuole ricordare il crescente numero di vittime di sparizioni forzate ed al contempo sottolineare l’importanza della adozione della convenzione per la protezione delle persone dalla sparizione forzata. Nella risoluzione viene istituita la giornata che verrà osservata dal 2011. Qui il
Il primo settembre 1939 le truppe di Hitler entrano in Polonia dando inizio alla seconda guerra mondiale. Il patto firmato dalla Germania con l’Unione Sovietica il 23 agosto 1939 segna per la Polonia la fine della breve indipendenza raggiunta dopo la prima guerra mondiale dopo oltre secolo di “spartizioni”. Mentre i carri armati tedeschi occupano
Al termine del primo processo internazionale per genocidio, il tribunale penale per il Rwanda riconosce l’ex sindaco di Taba Jean Paul Akayesu colpevole di genocidio e crimini contro l’umanità. E’ la prima sentenza del tribunale: per la prima volta al mondo una persona è condannata per genocidio ai sensi della convenzione del 1948.
In Cile si svolgono le elezioni presidenziali a cui partecipano il Partito nazionale di destra, la Democrazia Cristiana e Unidad Popular, il cartello di sinistra guidato da Salvator Allende. L’inaspettata vittoria di Unidad Popular, che va a governare il paese, segna la strada per una via democratica al socialismo in america latina. Per la prima
Il presidente dell’ex Congo belga Joseph Kasavubu dimissiona Patrice Lumumba, il leader nazionalista e paladino dell’unità del paese, il quale però riceve una nuova fiducia dal parlamento. Successivamente arrestato dal colonnello Sese Seko Mobutu, capo di stato maggiore dell’esercito, Lumumba riuscirà a fuggire ma sarà ripreso ed assassinato all’inizio del 1961.
A Monaco il sequestro della squadra israeliana, per mano di terroristi palestinesi appartenenti all’organizzazione settembre nero, si conclude con un tragico epilogo. Il tentativo delle teste di cuoio di liberarli si concluse con una sparatoria in cui morirono tutti gli undici atleti, insieme a un poliziotto e ai cinque terroristi.
Desmond Mpilo Tutu, brillante teologo, Premio Nobel per la pace nel 1984 e voce libera contro il regime segergazionista, diventa il primo arcivescovo di colore della Chiesa Anglicana del Sudafrica, segnando un importante passo verso l’abolizione dell’apartheid, che a suo avviso aveva trasformato il Sudafrica in “una polveriera pronta ad esplodere”.
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